Ascoltare i propri test, ovvero migliorare il codice partendo dagli smell dei propri test

Steve Freeman e Nat Pryce hanno iniziato una serie di interessanti post sul loro blog mockobjects sul tema dei Test Smells, ovvero su come ‘ascoltare’ i propri test per scoprire possibilita’ di miglioramento nel design del codice sotto test

In our experience, when we find that our tests are awkward to write, it’s usually because the design of our target code can be improved.

Una cosa su cui mi trovo d’accordo, piu’ che altro perche’ ho avuto la stessa esperienza in passato (e anche nel presente!)

Test Smells…

Il primo post della serie e’ Test Smell: I need to mock an object I can’t replace (without magic), dove si parte da un codice piuttosto ‘chiuso’, con dipendenze nascoste (magari usando dei Singleton), e passo passo lo si rifattorizza, aprendolo, prima introducendo un fake (o stub che dir si voglia) e poi passando ai mock, mostrando come il codice migliori, prima esplicitando le dipendenze e poi assegnando meglio le responsabilita’.

Se vi capita dategli un’occhiata!

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